C'è sempre una strana malinconia,
nelle cose più belle.
Come una crepa invisibile,
nel vetro dei sogni.
Proprio come se il cuore,
quando finalmente trova
un motivo per fiorire,
sentisse il bisogno
di stringerlo un po' più forte.
Accade quando qualcosa ci tocca
in un punto così profondo,
da renderci improvvisamente fragili.
Come se persino la gioia,
avesse un suo modo di farci tremare.
E poi ci sono momenti,
che non hanno bisogno
di diventare promesse.
Né di conoscere il domani.
Eppure, a volte,
anche nel cuore della felicità,
si nasconde un pensiero
che non sappiamo esprimere.
Così sorridiamo,
così piangiamo.
E non è tristezza,
non davvero.
Ma solo uno strano dolore
che si siede accanto alla felicità.
È quella dolce amarezza,
di scoprire quanto sia prezioso
ciò che ci fa stare bene.
E quanto sia umano,
averne paura.